A fondare la Misericordia di Corsagna era stato, all’alba del Ventesimo secolo, don Alessio Bachini, il parroco che guidò quella comunità cristiana per ben 39 anni. Originale figura di sacerdote pio e caritatevole, poteva vantare anche un particolare talento “laico” per la poesia. Di versi infatti ne scrisse molti: sonetti dedicati alla Madonna di Serra, strofe satiriche, folgoranti epigrammi; e anche un poemetto autobiografico in chiave eroicomica intitolato “La vita del soldato”. Ma la più famosa delle sue composizioni rimane la memorabile “Guerra incruenta in Val di Serchio tra i due ponti del Borgo a Mozzano”, ballata in versi senari che firmò con il nome anagrammato in Achileno Bissai. All’origine il Sodalizio non si chiamò Misericordia, ma Fratellanza cattolica di carità: che è comunque un nome che disegna altrettanto chiaramente una vocazione. Corsagna è paese montano, e un tempo non era raggiunto da strade rotabili. Nelle frequenti occasioni in cui si doveva ricorrere a un ricovero ospedaliero, per esempio, le famiglie dovevano raccomandarsi alla carità dei vicini per trasportare fino al Borgo l’ammalato o il ferito, issato sulla “seggiola manevole” o disteso su una rustica barella. Come un po’ dovunque a quei tempi, c’erano anche a Corsagna situazioni penose di miseria e d’infermità che reclamavano interventi meno estemporanei di quelli che, per quanto animato da carità cristiana, poteva offrire il buon vicinato. La “Fratellanza” si adoperò dunque, all’inizio, per far fronte alle necessità più urgenti e per organizzare un più incisivo sistema di pronto soccorso con nuovi e meno rudimentali mezzi di trasposto. Grazie al crescente numero degli iscritti e alla sempre più nutrita partecipazione attiva dei confratelli, la “Fratellanza” poté presto arricchire la dotazione delle attrezzature e di conseguenza migliorare i servizi assistenziali. Su questo periodo “eroico” della Misericordia di Corsagna si è soffermata con particolare efficacia evocativa la professoressa Leonilda Marchesini Rondina, autrice del bel volume “La Misericordia di Corsagna: cento anni al servizio dei fratelli”, edito nell’anno 2000 in occasione del primo centenario della benemerita Istituzione paesana. I tempi sono cambiati, e fortunatamente in meglio; e anche la storia della Misericordia, a Corsagna, da allora ha segnato progressi decisivi. E benché nell’arco di un secolo vi siano stati anche qui, come del resto accade in ogni associazione, periodi di grande attivismo e momenti di “stanca”, dall’anno 1900 a oggi non si è mai del tutto reciso il filo della continuità: fino a quando, agli inizi degli anni Ottanta, non si proporrà una nuova e attiva dirigenza guidata da un presidente appena ventenne, Giovanni Alberigi. Da allora, la Misericordia di Corsagna ha registrato un poderoso rilancio mettendo a segno una serie di realizzazioni a carattere sanitario assistenziale e sociale che è poco definire straordinaria.

Roberto Guastucci